Nel periodo che intercorre tra la visita ortopedica ed il ricovero per intervento il paziente, oltre a sottoporsi ai predepositi di sangue eventualmente prescritti durante la visita anestesistica o ad ulteriori esami specialistici (quali ad esempio un controllo ecocardiografico…), il paziente deve attuare una serie di provvedimenti che gli permettano di giungere all’intervento nelle migliori condizioni generali o locali possibili.

Condizioni generali:
Occorre eliminare con una adeguata dieta l’eventuale eccesso ponderale che è controproducente sia per le possibili complicazioni intra e postoperatorie. Qualora il paziente assuma farmaci anticoagulanti (quali aspirina, cardioaspirina, ticlid, coumadin) deve sospenderli 5 giorni prima del ricovero per intervento e, se necessario per le condizioni cardiocircolatorie, sostituirli con eparina a basso peso molecolare da assumere per via iniettiva una volta al giorno.

Condizioni locali:
Può essere utile “prepararsi” all’intervento con un’idonea fisiochinesiterapia. A tale scopo consigliamo il seguente schema: rinforzo dei muscoli glutei, quadricipite, addominali e flessori del ginocchio, ginnastica fuori carico (soltanto se essa non provoca dolore), contrazioni isometriche, eventuale ciclo di elettroterapia a scopo trofico. Al contrario, se è presente dolore il paziente deve mettersi a riposo e praticare fisioterapia a scopo antalgico (elettroanalgesia) con l’associazione di eventuale terapia farmacologica secondo il parere del medico curante. Tale terapia antidolorifica va sospesa 5 giorni prima del ricovero per intervento.

Decorso post-operatorio
Dopo l’intervento, il paziente rimane ricoverato nel reparto chirurgico per un tempo variabile tra 4 e 8 giorni in funzione dell’età, delle malattie coesistenti, della capacità di seguire il programma riabilitativo.

Il primo giorno dopo l’intervento potrà mettersi seduto e iniziare a piegare il ginocchio ed estendere l’anca.

A 48 ore dall’intervento di protesi di anca
Con l’aiuto del fisioterapista e con l’ausilio di due bastoni canadesi inizierà a camminare.
In 4/8 giornate post-operatorie vi è generalmente la dimissione del paziente dall’ospedale o il suo trasferimento presso un idoneo centro di riabilitazione.
È importante evitare i movimenti di rotazione interna, di accavallare le gambe e di iper-flessione dell’anca operata nei primi 2 mesi post-operatori per evitare rischi di lussazione.

La riabilitazione precoce dopo protesi d’anca, nell’opinione di chi scrive, dovrebbe limitarsi all’insegnamento della deambulazione in appoggio sfiorante e degli esercizi di mantenimento del tono muscolare.
Dopo 6-8 settimane, in presenza di un decorso regolare, il paziente può tornare ad una vita normale.