L’intervento elettivo di protesi d’anca viene praticato principalmente allo scopo di alleviare il dolore, la rigidità, la deformità, la limitazione funzionale causati dalle malattie che colpiscono l’articolazione dell’anca. Sir John Charnley, pioniere delle protesi dell’anca, negli anni 70 indicava come soggetto a cui impiantare selettivamente una artroprotesi d’anca il “paziente con età maggiore di 65 anni, sedentario ed affetto da coxartrosi primaria”.

Da allora di strada se ne è certamente fatta tanta dal punto di vista sia del miglioramento delle tecniche chirurgiche sia dei materiali usati.

Ormai, grazie alla evoluzione della tecnica di revisione, non si guarda al paziente anziano (maggiore di 65 anni) come unico soggetto a cui indicare una protesi d’anca, ma ad una fascia di età molto più larga visto che lo scopo di questa tecnica chirurgica è quello di migliorare la qualità di vita di ogni paziente di qualsiasi età. L’età del paziente, secondo molti, rimane un parametro fondamentale da valutare nel porre l’indicazione all’impianto di artroprotesi d’anca. Infatti la durata delle protesi risulta tuttora limitata nel tempo per la usura dei materiali.

Oggi, come già affermato nel 1994 dal Consensus Conference dell’Istituto Nazionale Americano della Sanità, l’indicazione ad una protesi d’anca è rappresentata da “dolore e limitazione funzionale moderati o gravi, associati all’evidenza radiografica di una compromissione articolare, e che non sono stati sostanzialmente modificati da un ciclo completo di trattamenti non chirurgici”.

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In letteratura si evidenzia come i dati del registro svedese, riferiti agli impianti eseguiti dal 1987 al 1997, abbiano portato alla luce come la percentuale di revisione a 10 anni nei pazienti con età inferiore a 55 anni sia nettamente superiore ai soggetti con una età maggiore. Ecco perché si ritiene che una protesi all’anca sia più indicata nei soggetti con una età maggiore di 60 anni, relativamente indicata nei soggetti tra 50-60anni, indicata in casi particolari in pazienti con età inferiore a 50 anni.

Naturalmente è logico che il paziente si chieda e chieda a noi medici: cosa dovrò “subire” per applicare la protesi? Quanto durerà l’impianto? Quali saranno le mie limitazioni dopo l’intervento?

Questo sito è stato preparato proprio perché il paziente possa conoscere a grandi linee con anticipo quello che lo aspetta.