Ritornare alla normalità significa, ovviamente, anche ripristinare quelle attività che contribuiscono alla qualità di vita. Per i pazienti di oggi, lo sport è sicuramente tra queste, ma è necessario fare delle precisazioni.

Premesso che la pratica sportiva richiede un completo recupero della funzione e della stabilità articolari, traguardi che difficilmente vengono raggiunti prima di 4 mesi dall’intervento.

La protesi d’anca, poi, eliminando il dolore, si presta ad incentivare il paziente a riprendere le attività sportive che aveva da tempo interrotto. La mancanza di dolore durante una corsa, però, non significa che questa non sia potenzialmente dannosa per l’impianto. In effetti tutti gli sport che comportano la corsa o il salto (jogging, volley, basket, calcio…) determinano violenti e ripetuti impatti della testa protesica nella coppa, con conseguente incremento dell’usura. Sono dunque sport assolutamente sconsigliati.

Un’ulteriore considerazione meritano gli sport a rischio di trauma, perchè eseguiti in velocità (sci alpino, ciclismo) o a distanza da terra (equitazione). Il paziente che vi si cimenti deve ricordare che un incidente, magari provocato da terzi, può avere gravi ripercussioni sulla propria protesi. Insomma ci vuole prudenza, conoscenza dei propri limiti e delle condizioni ambientali.

In conclusione gli sport ai pazienti protesizzati non sono vietati, purchè siano praticati soltanto ad un livello ludico-ricreativo e siano intrapresi con discernimento, privilegiando quelle attività (come il nuoto, il golf, la ginnastica) che incidono poco o nulla sull’usura dell’impianto e non espongono a situazioni pericolose.


RIPRESA DELL’ATTIVITÀ SESSUALE DOPO L’INTERVENTO DI PROTESI DI ANCA

L’attività sessuale può teoricamente essere ripresa subito nei giorni seguenti l’intervento chirurgico. Si ricorda però che, mentre per il paziente di sesso maschile non ci sono rischi importanti, per il paziente di sesso femminile i rischi sono legati ai movimenti dell’anca operata.

I movimenti da evitare almeno per i primi 2 mesi sono l’eccessiva abduzione dell’anca quando si associa all’ intrarotazione. Pericolosa anche l’eccessiva flessione.